Rider Studio Tecnico – Ing. Ruggero Romano

Servizi di Consulenza Direzionale per la Qualità, l'Organizzazione Aziendale, la Sicurezza e l'Ambiente

Giudichiamo dai risultati : il seminario “A New Quality Vision” è stato un successo !

26 aprile 2017

Il seminario del 21 aprile scorso “A new Quality Vision” si è svolto con successo.

Il seminario si apre ..puntuale


I pareri che ho ricevuto sono stati positivi, addirittura entusiastici in alcuni casi.
E’ stato un duro lavoro, lungo e impegnativo,ma sicuramente , sul piano professionale ed umano , ne è valsa la pena.
Mi auguro di essere riuscito a far vedere le cose sulla “Qualità” davvero in un modo diverso e più efficace.
Lo scopo era quello di dare sistemi concreti per valutare non solo una interpretazione efficace delle norme,ma soprattutto per capire quali sono gli asset di gestione efficace di un’azienda moderna, di un’attività competitiva, della propria pianificazione.

Un momento del seminario : qui si parla di Successo e Valori ….


Ci sono già richieste per una nuova edizione che penso potremmo programmare per il periodo settembre – ottobre 2017 , anche se sono sempre disponibili versioni personalizzabili aziendalmente del seminario edei corsi correlati.
Un ringraziamento forte a tutti coloro che sono intervenuti ed hanno investito il loro tempo in una giornata di lavoro e di studio che… è passata via veloce e ci sarebbe stata la necessità di prolungarla almeno un po’ per completare bene tutto quanto si è esaminato.

Sono stato davvero contento di aver lavorato con Voi che sitete intervenuti .

Uno scorcio della sala del seminario con un pubblico attento e partecipativo; in questa immagine è in corso una piccola esercitazione pratica e i partecipanti stanno eleborando un’applicazione di metodo SWOT.


Spero che il mio impegno possa portare ad un contributo concretamente utile nelle vostre attività.

Diversi i momenti di partecipazione ed esercitazione …

Pochi posti disponibili ! Affrettatevi !!!

5 marzo 2017

ANCORA POCHI GIORNI PER ISCRIVERVI AL SEMINARIO “NEW QUALITY VISION” !!!

Il 21 aprile si avvicina e il ” New Quality Vision” è pronto ! Non mancate !!!
Si tratta di un corso / seminario della durata di una giornata. L’evento si svolgerà in edizione unica il 21 aprile : la seconda edizione prevista per il giorno successiva è stata ripianificata su richiesta degli aspiranti partecipanti che hanno indicato una giornata lavorativa (e non di sabato) come preferenza per una seconda edizione.
Pertanto il corso in prima edizione sarà disponibile solo
VENERDI 21 APRILE 2017
Ci sono ancora pochisismi posti disponibili ….. affrettatevi.
Per le preiscrizioni potete lasciare la vostra mail a questo link
Oppure clikare sul menu principale alla pagina dell’evento, scaricare la locandina con presentazione e programma e seguire le istruzioni !

Non si tratta del “solito” corso sulla Qualità, le norme etc…. ma di un seminario con tantissimi suggerimenti pratici, un qualcosa che vi farà fare un reale cambiamento e vi darà anche l’energia per attuare tutti gli spunti appresi.
Anche a me , come sicuramente è successo a voi, è capitato di andare a corsi , partecipare a webinar, iscrivermi a forum su internet sulla Qualità , sull’Organizzazioen Aziendale, sulla Certificazione, e rimanere deluso : solo in rarissimi casi tornavo a casa con qualcosa di pratico , di immediato , di attuabile… Ecco perchè oggi il “mio” seminario l’ho costruito in modo da soddisfare prima di tutto CHI ,come me, si aspetta di poter applicare in azienda le nozioni apprese e questo si puo’ fare solo se queste nozioni derivano da esperienze reali, provate sul campo e che hanno portato al raggiungimento di obiettivi.

L’opportunità è data dalle ISO 9001:2015,ma i concetti di questa “nuova” norma sono rivoluzionari e applicabili indipendentemente dal fatto che la Vostra Azienda sia già certificata e debba aggiornare la certificazione o invece si parta da 0. La certificazione non è l’obiettivo. L’obiettivo è di far rendere la Qualità aziendale, farla diventare un elemento di pregio e di vantaggio sulla concorrenza, identificare chiaramente costi nascosti e improduttività, massimizzare i risultati economici e pratici. Molto di più di una certificazione !
Non mancate !

Ruggero Romano

Agenda 2017 : quando e perchè passare a 9001:2015

13 gennaio 2017

La pubblicazione della norma ISO 9001:2015 nel settembre del 2015 ha innescato il processo per l’aggiornamento delle certificazioni dei sistemi qualità secondo la precedente edizione 2008. La data ultima per completare il passaggio alla iso 9001:2015 per le aziende certificate è 19 settembre 2018 . Tutte le aziende non certificate che iniziano un percorso di certificazione dovranno adottare immediatamente la versione 2015 della iso 9001.

Ci sono alcune opzioni per le aziende già certificate .

I possibili percorsi

1- In caso di visite di mantenimento ,si può mantenere la certificazione del proprio sistema qualità secondo la iso 9001:2008
Questa opzione mantiene la validità del certificato fino alla naturale scadenza se antecedente al 19-9-2018 , ; ovviamente nel caso in cui la scadenza sia per una data successiva questa verrà anticipata al 19 settembre 2018.
2- In caso di visita di rinnovo del certificato è possibile richiedere il passaggio alla nuova edizione o mantenere la stessa (2008),ma attenzione , la validità è comunque limitata al settembre 2018. Questo significa , per fare un esempio , che se un’organizzazione avesse la visita di rinnovo il 30 gennaio 2017 e volesse continuare a certificarsi secondo la vecchia iso 9001:2008 potrebbe farlo ,ma il suo certificato scadrebbe non il 30 gennaio del 2020 (cioè dopo 3 anni) ma il 19 settembre 2018.
3- In qualsiasi momento un’azienda già certificata può richiedere un audit di certificazione secondo le iso 9001:2015: in accordo con l’ente di certificazione questo audit può coincidere con uno di rinnovo o di mantenimento già pianificato o meno: in ogni caso la validità del certificato iso 9001:2015 emesso sarà triennale. Ad esempio un’organizzazione in occasione di un audit pianificato per il 30 gennaio richiede all’ente di eseguire l’audit in ottica di certificazione secondo le iso 9001:2015: Il certificato emesso scadrà dopo 3 anni , cioè nel 2020

Alla luce di queste diverse opzioni cosa conviene fare ?

Buone Vacanze……

4 agosto 2016

ANDARE IN VACANZA NON VUOL DIRE SPEGNERE IL CERVELLO

Quando tempo fa sentivo la gente dire ” ho bisogno di staccare la spina” mi sembrava una cosa normale. Poi , qualche anno fa , ho fatto un corso dove il docente ci ha fatto notare che non siamo frigoriferi o videoregistratori.. Quelli staccano la spina .
Noi dobbiamo invece riposare.
Le due cose sono diverse.
Essere in vacanza per me è fare…altre cose, in un modo diverso , con tempistiche diverse.Leggere, giocare, fare sport,andare a cavallo, vedere amici , viaggiare, fare un piiolino in piu’ …ma anche stare a casa…pensare…progettare …pianificare.
C’e’ chi considera il riposo della vacanza fatto di ore e ore sotto il sole ..e va benisismo : se volete è fare qualcosa, ritemprarsi, usare le ore in spiaggia come sistema per riposare “i nervi”. Va benissimo.
L’importante è finalizzare quello che si fa ad uno scopo , ad un obiettivo .
“Voglio dormire almeno 2 ore di piu’ al giorno ” è un obiettivo, uno splendido obiettivo perchè persegue la ricerca di un riposo , di una giornata in cui ci sia spazio anche per il sonno e non solo per la frenesia e consente di raggiungere un risultato : un benessere psicofisico .
Se invece andate a dormire per noia, perchè non avete niente da fare o non avete voglia di fare niente …allora tornere dalla vacanza piu’ stressati, frustrati e demotivati di prima. Garantito.
Fissate come primo obiettivo di fare qualcosa che vi piace, qualcosa che avete sempre rimandato , qualcosa che avreste voluto fare ma non avevate tempo e… fatelo.
Sicuramente se il vostro desiderio era quello di fare quadri o di imparare a giocare a tennis in un paio di settimane di ferie probabilmente non diventerete ne’ Monet ne ‘ Federer…ma avrete allenato la vostra mente a fare qualcosa di nuovo, uscire dagli schemi, progettare e realizzare, scegliere .
Fissatevi qualche piccola tappa e delle scadenze , non troppo impegnative per carità,ma adeguate a non far spegnere il cervello e mantenerlo tonico per essere pronto a darvi risposte sull’organizzazione , sulla scelta delle priorità,
La cosa che veramente tonifica , motiva e da energia è ottenere risultati . La gente che torna al lavoro dopo un breve periodo di vacanza è spesso frustrata e demotivata perchè torna ad una attività noiosa, ripetitiva , spesso svolta in un ambiente difficile o pieno di lamentele. Tornare in quelle situazioni senza poter dire “Ah!!! Quest’anno in vacanza ho fatto…” è tremendamente demotivante.
Quest’anno saro’ impegnato anche in questoperiodo : una sfida molto tosta ma anche l’inizio di un lavoro che si sta già dimostrando molto gratificante sul piano professionale . l emie vacanze saranno quindi qui ,a Bologna , in una città resa vuota dal caldo e dalla migrazione dei vacanzieri. Già me la immagino : bellisisma ..senza traffico , senza frenesia … distesa come una bella donna che riposa all’ombra di un gigantesco albero in un giardino profumato: i lineamenti distesi , le membra rilassate , il respiro regolare , il sorriso … Cosi’ mi aspetto di scoprire Bologna, di lavorare …divertendomi, potendo rubare comunque un po’ di tempo a stare con me ,con la mia chitarra e i miei progetti per il futuro. Ragazzi ..che dire..mi sento già in vacanza !! spero stiate bene anche voi e che il Dio delle autostrade vi risparmi code , traffico e pericoli !
Buone Vacanze !!!

I primi “devastanti” effetti della norma iso 9001:2015

2 agosto 2016

Non si trattava di una verifica già impostata secondo la nuova norma sui sistemi di gestione per la Qualità, eppure è stata sicuramente condotta secondo una linea di auditing molto vicina alla iso 9001:2015 ; cosi’ ho potuto apprezzare direttamente come gli enti di certificazione stanno approcciando le nuove visite di mantenimento e di certificazione.
L’auditor che ho potuto vedere all’opera è un signor professionista, di quelli che solo a vederli lavorare ti torna la fiducia e la speranza che le eccellenze esistono davvero e non c”e solo mediocrità e incompetenza.
Ha saputo esaminare i reali comportamenti dell’azienda , evidenziandone le incongruenze, le lacune, le carenze gestionali, gli sbandamenti del top management e la sua profonda incompetenza nei confronti della norma (con le prevedibili risultanze in termini di azioni e risultati).
E non si parla di essere conformi alla norma in termini di documenti, visite ispettive, controlli e collaudi,ma di risultati aziendali negativi, di costi in garanzia fuori controllo, di incapacità di reagire da parte di un sistema assistenza post vendita troppo debole come risorse e troppo abituato a vivere una vita avulsa dal resto dell’azienda.
Questi sono gli effetti devastanti della nuova iso 9001:2015: ti fa veramente capire dove sono le debolezze aziendali, dove sono le carenze strutturali e di risorse, dove la direzione si delegittima dal suo ruolo di guida lasciando che l’azienda vada in deriva.
E in maniera ancora piu’ impietosa si evidenziano i risultati reali di assurde startegie di “saving” e di investimenti fatti solo sul mercato (e poco o nulla sulle risorse reali di prodotto e di persone).
La iso9001:2015 è ,se applicata, una sorta di talismano contro i mali dell’azienda, un potente strumento di diagnosi ..e di cura, un farmaco miracoloso contro la crisi.
Ma spesso , come cantava Edoardo Bennato, “la medicina è amara” perchè espone l’azienda alla cruda realtà dei fatti e non lascia posto alle interpretazioni e alle demagogia di certi manager “commerciali” che vogliono vendere a tutti,ma prima di tutto a se’ stessi , la bugia di una inconsistenza strategica assente.
Stanno per cominciare le Olimpiadi e tutti guarderemo le imprese dei campioni sulle piste di atletica, le pedane della scherma, le piscine …guarderemo i loro sorrisi sul podio e vedremo luccicare le medaglie e gli occhi di chi le porta al collo … ma non vedremo che quelle lacrime di gioia e di commozione ieri erano lacrime di fatica e di scoramento nei momeni difficili.
La Qualità nuova , quella delle Iso 9001:2015 , è uno strumento di allenamento, una macchina da fitness, una strategia di gioco che richiede impegno e fede,ma che conduce alla vittoria : matematico !
Bisogna saperla applicare, leggere , capire… bisogna non considerarla un passaggio burocratico per prendere un bollino blu da mettere sulla buccia della propria azienda.
Il bello, quello che veramente meraviglioso è insito in questa “devastazione” di un audit è che ti lascia anche gli elementi su cui puoi lavorare per arrivare al risultato. Certo non è detto che il percorso da seguire sia facile,ma è chiaro e diritto …è il sentiro che ti porta fuori dal bosco. Seguirlo spetta a te.

Quello che la Sicurezza non è….(ovvero il valore dei professionisti per la Sicurezza)

28 maggio 2016

Un articolo sul sito di Repubblica on line mi è stato segnalato da un collega facente parte ,come me, del gruppo di lavoro per la sicurezza del lavoro dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna.
L’articolo è relativo ad una vertenza sindacale dei dipendenti del Teatro Petruzzelli. Ovviamente noon entro nel contesto della situazione contrattuale e mi auguro che i lavoratori del Petruzzeli siano adeguatamente tutelati nei loro diritti.

Ecco come forse qualcuno vorrebbe la sicurezza del lavoro : un adempimento burocratico. In questo modo nella foto si avrebbe l'esempio di un dispositivo di protezione individuale. E invece la foto dimostra come ignoranza e insensibilità verso i rischi nelle attività produttive sono ancora diffuse.

Ecco come forse qualcuno vorrebbe la sicurezza del lavoro : un adempimento burocratico. In questo modo nella foto si avrebbe l’esempio di un dispositivo di protezione individuale. E invece la foto dimostra come ignoranza e insensibilità verso i rischi nelle attività produttive sono ancora diffuse.


Mi soffermo sulla frase del giornalista che definisce il documento di valutazione dei rischi
“un certificato, una scartoffia che in burocratese da bacheca si chiama Dvr, “documento di valutazione del rischio” “.
Non riporto ne’ il link ne il nome del giornalista e questo perchè non mi sembra corretto “premiare” con una visita al sito chi scrive in modo cosi’ disinformato e superficiale pur facendo parte di una categoria professionale la cui missione sarebbe proprio quella dell’informazione libera, autonoma e affidabile.
Il vero problema è che quella frase contiene quello che moltissime persone pensano sia il documento di valutazione dei rischi ( e la sicurezza del lavoro in generale) : una scartoffia inutile.
E attenzione: a pensarla cosi’ sono moltissimi datori di lavoro, moltissimi sindacalisti, moltissimi lavoratori … ma POCHISSIMI professionisti e ingegneri.
Perchè ? L’ingegnere che si occupa di sicurezza del lavoro, per poter realizzare un DVR deve conseguire qualifiche , studiare, fare corsi, fare esperienza, spendere soldi in software , consultare banche dati, acquisire le competenze tecnico giuridiche necessarie a comprendere i requisiti di legge e a capire come soddisfarli, mantenere le proprie competenze nel tempo….
Nella redazione di un documento di valutazione dei rischi c’e’ tanto lavoro, tanti investimenti , tanto tempo.
Pero’ c’e’ gente che lo vende pochi euro perchè il mercato vuole cosi’.
Perchè il mercato, cioè le aziende ed i datori di lavoro, non sono disposti a pagare di piu’ per una “scartoffia” .
Peccato che quella scartoffia , se letta, conosciuta e condivisa potrebbe consentire al datore di lavoro di mettere a punto i sistemi per prevenire gli incidenti e le malattie professionali. Ed essere conforme ai requisiti di legge evitandosi sanzioni o rischi anche maggiori.
Il primo obiettivo della sicurezza del lavoro è LAVORARE SENZA FARSI MALE !
Purtroppo di datori di lavoro che guardano alla sicurezza come un inutile adempimento burocratico ne conosco anch’io : sono quelli che non si rendono conto che un incidente sul lavoro puo’ provocare danni ben piu’ grandi di una semplice sanzione : puo’ far fermare la produzone per il sequestro delle linee di produzione o del cantiere. E senza poter produrre i clienti andranno alal concorrenza.
Sono quelli che fanno fallire le loro aziende.
Aldilà dell’eticità di prevenire incidenti e, potenzialmente, salvare vite umane, la sicurezza è business , la sicurezza, fatta bene in azienda, previene fermo macchina, fermo produzione, conflittualità sindacale, assenteismo, costi per inserimento di nuove risorse in sostituzione di personale infortunato o in malattia….
La sicurezza del lavoro è un investimento aziendale che, insieme alla formazione, è l’unico investimento a redditività certa.
Ovvio che se si guarda solo al costo del professionista…
Ecco allora che il DVR non è una scartoffia,ma è uno strumento di lavoro . E’ la punta dell’iceberg che la legge sulla sicurezza del lavoro persegue come obiettivo: ridurre le vittime degli infortuni sul lavoro.
Quello che l’azienda cerca di solito è qualcuno che liberi dalle incombenze considerate come scocciature buocratiche … un ingegnere della sicurezza che faccia tutto lui ,”basta che poi non rompa troppo i coglioni che noi dobbiamo lavorare e non fare carta !”.
Che tristezza .
Che grande immane tristezza. E che ipocrisia le corone di fiori ai funerali dei lavoratori …
Ecco perchè quella brutta frase nell’articolo on line diventa terribile , pericolosa , oscena. Perchè avvalora e da’ ragione a chi (e sono tanti) considera la sicurezza una scartoffia, toglie dignità al Lavoro e alla Legge dello Stato, la priva dei Valori che sono stati alla base della sua stesura, la rende un balzello inutile e copre di ridicolo tutti gli operatori alla sicurezza del lavoro : professionisti, RSPP, organi di vigilanza e controllo , AUSL e medicina del lavoro….
Intere categorie professionali che vedono il loro sforzo quotidinao, già poco considerato e gratificato, in ogni senso, ulteriormente frustrato e umiliato dalla superficialità e dalla supponenza.
Ebbene forse si dovrebbe usare la stessa “arma del nemico” e i professionisti dovrebbero smettere di fare il DVR perchè se è un’inutile scartoffia burocratica , che lo facciano gli altri, che lo scrivano gli stessi datori di lavoro (ai quali la Legge invero attribuisce la responsabilità) : se non fosse che questo finirebbe per causare altre morti , altri incidenti, altre tragedia …forse davvero bisognerebbe avere questa cruenta e insensibile coerenza.
Ma i professionisti, quelli seri, non scendono a compromessi, non vendono la propria dignità professionale perchè non c’e’ cifra che possa pagare la serenità e l’orgoglio di potersi guardare allo specchio senza vergognarsi di se’ stessi e della propria onestà: si chiama anche deontologia professionale . Ed è questo il Valore del lavoro di chi nel lavoro , per il lavoro e con il lavoro pensa e costruisce sicurezza, progetta la serenità delle famiglie che aspettano che i loro cari tornino sani e salvi.

Rider Studio Tecnico – Ing. Ruggero Romano

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