Rider Studio Tecnico – Ing. Ruggero Romano

Servizi di Consulenza Direzionale per la Qualità, l'Organizzazione Aziendale, la Sicurezza e l'Ambiente

Quello che la Sicurezza non è….(ovvero il valore dei professionisti per la Sicurezza)

maggio 28th, 2016

Un articolo sul sito di Repubblica on line mi è stato segnalato da un collega facente parte ,come me, del gruppo di lavoro per la sicurezza del lavoro dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna.
L’articolo è relativo ad una vertenza sindacale dei dipendenti del Teatro Petruzzelli. Ovviamente noon entro nel contesto della situazione contrattuale e mi auguro che i lavoratori del Petruzzeli siano adeguatamente tutelati nei loro diritti.

Ecco come forse qualcuno vorrebbe la sicurezza del lavoro : un adempimento burocratico. In questo modo nella foto si avrebbe l'esempio di un dispositivo di protezione individuale. E invece la foto dimostra come ignoranza e insensibilità verso i rischi nelle attività produttive sono ancora diffuse.

Ecco come forse qualcuno vorrebbe la sicurezza del lavoro : un adempimento burocratico. In questo modo nella foto si avrebbe l’esempio di un dispositivo di protezione individuale. E invece la foto dimostra come ignoranza e insensibilità verso i rischi nelle attività produttive sono ancora diffuse.


Mi soffermo sulla frase del giornalista che definisce il documento di valutazione dei rischi
“un certificato, una scartoffia che in burocratese da bacheca si chiama Dvr, “documento di valutazione del rischio” “.
Non riporto ne’ il link ne il nome del giornalista e questo perchè non mi sembra corretto “premiare” con una visita al sito chi scrive in modo cosi’ disinformato e superficiale pur facendo parte di una categoria professionale la cui missione sarebbe proprio quella dell’informazione libera, autonoma e affidabile.
Il vero problema è che quella frase contiene quello che moltissime persone pensano sia il documento di valutazione dei rischi ( e la sicurezza del lavoro in generale) : una scartoffia inutile.
E attenzione: a pensarla cosi’ sono moltissimi datori di lavoro, moltissimi sindacalisti, moltissimi lavoratori … ma POCHISSIMI professionisti e ingegneri.
Perchè ? L’ingegnere che si occupa di sicurezza del lavoro, per poter realizzare un DVR deve conseguire qualifiche , studiare, fare corsi, fare esperienza, spendere soldi in software , consultare banche dati, acquisire le competenze tecnico giuridiche necessarie a comprendere i requisiti di legge e a capire come soddisfarli, mantenere le proprie competenze nel tempo….
Nella redazione di un documento di valutazione dei rischi c’e’ tanto lavoro, tanti investimenti , tanto tempo.
Pero’ c’e’ gente che lo vende pochi euro perchè il mercato vuole cosi’.
Perchè il mercato, cioè le aziende ed i datori di lavoro, non sono disposti a pagare di piu’ per una “scartoffia” .
Peccato che quella scartoffia , se letta, conosciuta e condivisa potrebbe consentire al datore di lavoro di mettere a punto i sistemi per prevenire gli incidenti e le malattie professionali. Ed essere conforme ai requisiti di legge evitandosi sanzioni o rischi anche maggiori.
Il primo obiettivo della sicurezza del lavoro è LAVORARE SENZA FARSI MALE !
Purtroppo di datori di lavoro che guardano alla sicurezza come un inutile adempimento burocratico ne conosco anch’io : sono quelli che non si rendono conto che un incidente sul lavoro puo’ provocare danni ben piu’ grandi di una semplice sanzione : puo’ far fermare la produzone per il sequestro delle linee di produzione o del cantiere. E senza poter produrre i clienti andranno alal concorrenza.
Sono quelli che fanno fallire le loro aziende.
Aldilà dell’eticità di prevenire incidenti e, potenzialmente, salvare vite umane, la sicurezza è business , la sicurezza, fatta bene in azienda, previene fermo macchina, fermo produzione, conflittualità sindacale, assenteismo, costi per inserimento di nuove risorse in sostituzione di personale infortunato o in malattia….
La sicurezza del lavoro è un investimento aziendale che, insieme alla formazione, è l’unico investimento a redditività certa.
Ovvio che se si guarda solo al costo del professionista…
Ecco allora che il DVR non è una scartoffia,ma è uno strumento di lavoro . E’ la punta dell’iceberg che la legge sulla sicurezza del lavoro persegue come obiettivo: ridurre le vittime degli infortuni sul lavoro.
Quello che l’azienda cerca di solito è qualcuno che liberi dalle incombenze considerate come scocciature buocratiche … un ingegnere della sicurezza che faccia tutto lui ,”basta che poi non rompa troppo i coglioni che noi dobbiamo lavorare e non fare carta !”.
Che tristezza .
Che grande immane tristezza. E che ipocrisia le corone di fiori ai funerali dei lavoratori …
Ecco perchè quella brutta frase nell’articolo on line diventa terribile , pericolosa , oscena. Perchè avvalora e da’ ragione a chi (e sono tanti) considera la sicurezza una scartoffia, toglie dignità al Lavoro e alla Legge dello Stato, la priva dei Valori che sono stati alla base della sua stesura, la rende un balzello inutile e copre di ridicolo tutti gli operatori alla sicurezza del lavoro : professionisti, RSPP, organi di vigilanza e controllo , AUSL e medicina del lavoro….
Intere categorie professionali che vedono il loro sforzo quotidinao, già poco considerato e gratificato, in ogni senso, ulteriormente frustrato e umiliato dalla superficialità e dalla supponenza.
Ebbene forse si dovrebbe usare la stessa “arma del nemico” e i professionisti dovrebbero smettere di fare il DVR perchè se è un’inutile scartoffia burocratica , che lo facciano gli altri, che lo scrivano gli stessi datori di lavoro (ai quali la Legge invero attribuisce la responsabilità) : se non fosse che questo finirebbe per causare altre morti , altri incidenti, altre tragedia …forse davvero bisognerebbe avere questa cruenta e insensibile coerenza.
Ma i professionisti, quelli seri, non scendono a compromessi, non vendono la propria dignità professionale perchè non c’e’ cifra che possa pagare la serenità e l’orgoglio di potersi guardare allo specchio senza vergognarsi di se’ stessi e della propria onestà: si chiama anche deontologia professionale . Ed è questo il Valore del lavoro di chi nel lavoro , per il lavoro e con il lavoro pensa e costruisce sicurezza, progetta la serenità delle famiglie che aspettano che i loro cari tornino sani e salvi.

Iso 9001_2015 _ i nuovi video per cominciare a lavorarci sopra….

aprile 9th, 2016

Appena pubblicati 3 nuovi video introduttivi alle iso9001:2015.
I video servono a far capire i principi fondamentali delle nuove norme ed il loro impatto sia sui Sistemi esistenti che su quelli di nuova concezione e implementazione.
Uno degli elementi di maggiore preoccupazione da parte delle aziende certificate o già in possesso di un sistema qualità, è quello di dover rivoluzionare la struttura documentale o addirittura l’intero sistema; in realtà i concetti innovativi della nuova norma consentono una maggiore agilità documentale e si concentrano su aspetti di gestione del rischio e di impatto sulle entità coinvolte (“parti interessate”) nel contesto operativo dell’azienda.
Sicuramente la nuova norma ha un livello di consapevolezza e maturità molto elevato e non mancherà di creare qualche difficoltà nel getsire il cambiamento in aziende che avevavo un sistema qualità piu’ formale che sostanziale.
Il coinvolgimento della Direzione è, questa volta, totale ed effettivo: non si potrà ottenere la conferma di una certificato senza la dimostrazione, coerente con i risultati e gli investimenti fatti per ottenerli, dell’impegno reale della direzione.
Ma i vantaggi saranno enormi !
Ecco i link ai video.
Video Iso9001-2015 prima parte
Video iso9001-2015 seconda parte
Video iso9001-2015 terza parte

ISo 9001:2015 – Evento e corso !!!

febbraio 21st, 2016

Pronto il nuovisismo corso ISO 9001:2015  e pianificato un evento formativo di grandisisma importanza per tutti .

Il corso prende in esame la nuova norma fornendo l’interpretazione dei singoli punti attraverso una lettura ragionata e commentata,ma anche con preziosi spunti pratici per poter attuare il passaggio alla nuova norma (o certificarsi ex-novo) .

L’esperienza come auditor e come manager in aziende di diverse dimensioni aziendali , nonchè gli anni di consulenza , sono il biglietto da visita del relatore e costruttore del corso : l’approccio PRATICO E APPLICATIVO sono l’elemento di successo per conseguire un reale vantaggio strategico .
Le grandi aziende multinazionali che guidano i mercati e ne orientano le normative di settore hanno influenzato in modo importante i contenuti della nuova iso 9001 che quindi assume un rilevante ruolo strategico : essere certificati iso 9001:2015 finalmente non sarà solo un “abbellimento” ,ma un vero e prooprio elemento di vantaggio…anche perchè non sarà cosi’ facile e automatico mantenere una certificazione secondo l’edizione 2008 per poi conseguire la conformità all’edizione 2015.
L’evento formativo è pianificato in Aprile e avrà un costo davvero promozionale per favorire la partecipazione di tutti,ma corsi personalizzati sono già prenotabili
Restate sintonizzati e contattate per informazioni  !!!!

ISO 9001-2015 : che fare ?

febbraio 11th, 2016

A fine gennaio 2016 (meno di 2 settimane fa) il numero di aziende che avevavo già fatto il passaggio alla nuova versione delle norme iso 9001 era davvero limitato.
Frequentando i corsi di aggiornamento dei vari istituti di certificazione e parlando con i vari responsabili dei settori ho ricevuto l’informazione che sulla nuova norma e sulle ipotesi di passaggio , da parte delle aziende , c’era un “silenzio assordante”.
Tutto sommato è abbastanza normale.
A nessuno piace essere il banco prova degli audit secondo una nuova norma, specie nel caso in cui la norma in questione è davvero radicale come cambiamenti rispetto alla precedente versione.
Pero’ , prima o poi questo passaggio le aziende certificate lo dovranno fare …sempre che intendano mantenere il proprio Sistema Qualità in essere.
Prima o poi….ma meglio prima ? o meglio poi ? e , soprattutto, COME ?

Ovviamente non esiste una regola fissa o una soluzione che vada bene per tutte le organizzazioni : ogni situazione costituisce un caso a se’; fidarsi di soluzioni generiche , di maghi della certificazione che vi garantiscano passaggi di certificazione rapidissimi e senza fare alcun cambiamento puo’ essere molto pericoloso.
Sono qui proprio per darvi consigli e suggerimenti e per affiancarvi in questo passaggio studiando la soluzione piu’ SOSTENIBILE per voi, la vostra azienda, i vostri collaboratori.
Sfatiamo pero’ alcune false leggende.
1- “In fondo la nuova norma non cambierà nulla…” – FALSO . la nuova norma iso 9001-2015 cambia in modo radicale l’approccio alla gestione della Qualità e diventa una sorta di “accreditamento di buona conduzione aziendale”.
la responsabilità della Direzione si accresce di contenuti e si allarga il perimetro di influenza sulla Qualità che rappresenta non solo il Sistema con cui l’azienda funziona,ma la vera e propria guida dei processi orientati alla soddisfazione del Cliente e al successo dell’azienda.

2- “Dobbiamo rifare tutto da capo” – FALSO : per buona parte il Sistema 2008 puo’ essere tenuto in essere e, anzi , snellito e alleggerito di documenti e procedure che oggi, con la nuova edizione , non sono piu’ obbligatori.

3- “Meglo aspettare un po’ prima di fare il passaggio …” – DUBBIO : dipende molto da quanto il Sistema iso 9001-2008 sta funzionando e da quando avete fatto gli ultimi aggiornamenti “importanti” . Un Sistema un po’ datato probabilmente richiede un’analisi attenta del suo stato di salute per capire se si è in grado di approcciare già la nuova norma o meno. In ogni caso sarebbe sbagliato pensare che avviare un percorso di passaggio di certificazione già oggi sia rischioso e imprudente: al contrario puo’ essere piu’ semplice “passare l’esame certificativo ” oggi che ancora non c’e’ una “guida interpretativa” condivisa sulle modalità di esecuzione degli audit secondo la 2015 , che non fra 2 o 3 anni quando ci sarà la congestione delle scadenze dei termini.

4-“Forse è il momento giusto per non rinnovare la certificazione e lasciarla morire…”  FALSO: il problema della crisi (e i recenti andamenti della Borsa non stanno certo rasserenando gli animi…) sicuramente induce diversi imprenditori a fare saving tagliando i costi di certificazione e di consulenza per la Qualità. Anche se chiaramente sono “parte interessata” non mi sento di condividere questa scelta perchè in un mercato sempre piu’ instabile le uniche caratteristiche che consentono di operare con stabilità e sviluppi sono quelle che garantiscono servizi e prodotti di elevate prestazioni, un brand solido e riconosciuto e strutture stabili e consolidate. In quest’ottica la nuova iso 9001 certifica almeno 3 (su 4) di questi elementi.

Non resta quindi che scegliere la tattica, il “come” approcciare il progetto di upgrade alla iso 9001-2015 …e per questo vi consigliamo di contattare la mail o il nostro teefono e di seguire i prossimi video che saranno pubblicati !
A presto

 

Le PERSONE : il Vero Valore

gennaio 8th, 2016

Questo 2016 sarà per me e per la mia attività incentrato su un tema importante; lo è sempre per me , ma quest’anno ho deciso di farne una bandiera , un’ideale….
Il tema è il Valore delle Persone.
L’idea , lo confesso , mi è stata ispirata leggendo una frase attribuita a Richard Branson , fondatore e proprietario della Virgin.
L’approccio di Branson ribalta anche un po’ il concetto di Qualità : il proprio dipendente viene PRIMA del Cliente.
E’ forte come approccio ed in forte controtendenza rispetto agli ultimi 20 anni almeno.
Ma forse è un modo giusto di vedere le cose.
Chi realizza un prodotto o un servizio è la Persona ; se questa persona è felice del suo lavoro e ci si appassiona , sicuramente rìtrasmetterà questa felicità fino al Cliente.

Attenzione ! Non è solo un approccio valido in mercati e aziende dirette ai final user o final consumer…vale anche nel business to business !
Il Valore di un’Azienda è le persone che la formano, che interagiscono con l’azienda, che vivono contatti e rapporti .
Mettere investimenti nelle persone preoccupandosi della loro formazione, del loro stare bene, della loro crescita professionale ed anche economica, del loro sentirsi parte di una squadra e della consapevolezza di creare qualcosa di importante per il Mondo , tutto cio’ , crea i presupposti per il successo.

Un’azienda fatta di persone che possono anche essere valide tecnicamente o professionalmente, non cresce se queste persone sono demotivate, rese false e ipocrite da un ambiente opportunista e di piaggeria, non valorizzate sul piano della loro creatività e operosità.
In questi ambienti prolifera il pettegolezzo, la polemica, l’invidia …
Tutto il contrario di cio’ che serve per essere Squadra , per costruire vittorie.
In certe situazioni si pianifica il fallimento: le persone piu’ capaci e sensibili cedono e vanno via , impoverendo di contenuti e know how l’azienda , che è costretta a rimpiazzarle avendo perso soldi , tempo ed esperienza …spesso poi i rimpiazzi richiedono mesi e mesi (se non anni) per diventare realmente produttivi …
Le PERSONE sono il Valore di un’azienda.
Dobbiamo comprendere che costruire risultati eccezionali si puo’ fare costruendo team forti in cui la risultante dei singoli contributi è molto maggiore della somma dei singoli apporti.
Questo è possibile lavorando sulla formazione delle persone , sul loro carattere, su un codice etico aziendale, sulla Qualità delle funzioni e dei processi .
La storia delle aziende di successo è fatta di Persone : perchè solo le Persone che mettono le idee, le condividono, le realizzano .
Buon 2016 a tutti !

Un nuovo anno, un nuovo inizio … Tanti Auguri da Rider Studio Tecnico !!!

dicembre 13th, 2015

Sta per chiudersi un 2015 che sicuramente non è stato un anno facile e quello che ci aspetta , il 2016, temo non sarà piu’ semplice.
In realtà il tempo è una struttura circolare , non ha una fine e un’inizio, e il primo gennaio 2016 sarà solo il giorno seguente del 31 dicembre 2015: non è il cambio di un foglietto del calendario a far cambiare le cose.
Le cose cambiano se siamo noi a cambiare .
Nel corso del 2015 ho visto accadere diverse cose non belle e la fine della crisi, che alcuni politici stanno dichiarando come slogan, credo che sia solo… uno slogan politico. Nulla di piu’.
La crisi è, ora piu’ che mai , una crisi di Valori, di Imprenditoria nuova, di Coraggio, di Onestà. I recenti scandali legati alle banche aiutano a capire in che situazione si trovano ad agire anche le aziende ed i lavoratori : un’ambiente caratterizzato da difficoltà ancora enormi , rese ancora piu’ terribili da sfiducia e disonestà.
Se vogliamo che il 2016 sia davvero diverso dal 2015 non dobbiamo cambiare anno , dobbiamo cambiare noi e…paradossalmente , tornare al passato.
Dobbiamo tornare a credere che le aziende non sono strumenti del capitalismo per fare soldi,ma mezzi per costruire lavoro e benessere.
Dobbiamo tornare a fare formazione, a riconoscere che abbiamo molto da imparare e ci serve tanta umiltà.
Dobbiamo ritornare al Valore dell’Onestà, al riconoscimento della “giusta mercede” , della dignità del lavoro, della cultura, della persona.
Il 2015 sta decretenado il fallimento del “valore” denaro : il denaro era , è e resta uno strumento e non un fine !
Se vogliamo cambiare il 2016 dobbiamo pensare a costruire un nuovo anno  ed una nuova epoca  diversi , basati su una visone piu’ ampia , meno egoistica, piu’ semplice e piu’ vicina proprio a quelle cose che non si comprano : Dignità, Onestà, Qualità.

Per costruire un buon anno nuovo , cominciamo a costruire Felicità.
Buon Natale e Buon Anno a tutti !

 

L’uovo di Colombo: ovvero dipendenti piu’ felici = risultati migliori

novembre 29th, 2015

A fine dicembre saranno 9 anni che svolgo il lavoro di advisor aziendale in Qualità, Sicurezza e Organizzazione Aziendale.
In questi anni (e ancora prima quando ho lavorato come manager dipendente di varie aziende di dimensioni media, grande  e piccola) uno degli elementi di successo che avevo individuato era proprio quello della FELICITA’ del dipendente.
E parallelamente vedo ancora (come allora) una grande superficialità da parte delle direzioni aziendali su questo fattore di successo. Anzi spesso sembra proprio che i musi lunghi in azienda siano considerati un “must” : sorridere o addirittura ridere è considerato indice di scarsa serietà e di atteggiamenti poco professionali e attenti sul lavoro.
Niente di piu’ sbagliato.
Il personale soddisfatto è quello che si impegna di piu’.
L’insodisfazione o peggio, l’infelicità del dipendente , è una leva demotivante fortissima che spesso determina risultati (e conseguenze collaterali) devastanti.
Spesso poi determina anche una forte spinta alla ricerca di alternative e quindi, nel tempo, le aziende si svuotano…. Ovviamente i soggetti che abbandonano l’azienda sono quelli con maggiori caratteristiche professionali attratttive sul mercato dle lavoro (specie in questi tempi di crisi): in poche parole “sono sempre i migliori che se ne vanno !”
E di conseguenza sono i mediocri  cherestano, abbasando sia il livello qualitativo e culturale dell’azienda, sia i risultati.
Ecco perchè mi piace segnalarvi attraverso il link un interessante articolo riguardante la riduzione dell’orario di lavoro che si sta attuando in Svezia, Paese nel quale ho avuto occasione di lavorare e che ho trovato sempre molto evoluto nella getsioen del personale e del lavoro. Buona lettura e…. buona meditazione: ricordatevi che i modi per migliorare il livello di Felicità in azienda non passano solo dal ridurre l’orario di lavoro,ma ce ne sono tanti (e spesso costano poco o sono dei veri e propri investimenti con ritorni economici interessanti)   : chiedete e vi rispondero’

 

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